Ping Pong Party al City Park. Camerino c’è!!!
Giornata mondiale del tennistavolo. Camerino c'è. Ping Pong Party è il titolo della manifestazione che avrà luogo nella geo-struttura del Camerino City Park questo giovedì 6 aprile a partire dalle ore 22.00. L’appuntamento è organizzato da A.S.D. Europe, Centro Universitario Sportivo, comune di Camerino, Unicam, Associazione IoNonCrollo, in collaborazione con Asterix pub food. “ La Federazione Internazionale del Tennis tavolo- spiega il presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli- ormai da tre anni promuove una Giornata Mondiale per tutti; uno sport, quello del tennis tavolo che tra l’altro sta prendendo molto piede anche nel settore dei paralimpici. Nonostante la complessa situazione che questo territorio sta vivendo a causa del sisma, in qualche modo volevamo dare il nostro forte segnale di presenza anche in questo settore e, in particolare, in uno sport che ha visto Camerino avere, non solo una tradizione, ma anche dei risultati eccellenti. In passato infatti abbiamo avuto la serie A, titoli nazionali e piazzamenti di assoluto rilievo e allora- continua Belardinelli- questo giovedì sera, grazie alla collaborazione del comune di Camerino che ha subito messo a disposizione la geo-struttura del City Park, in una festa molto informale e divertente, arricchita da musica, vorremo ricordare la presenza di questa attività sportiva, facile da praticare da tutte le fasce di età, coinvolgendo anche gli studenti universitari, l’associazione IoNonCrollo e i giovani di Camerino e del territorio circostante”.
Concentrazione e scatto e tanti incredibili benefici sono abbinati ad un semplice match a ping pong che viene paragonato ad una partita a scacchi correndo i 100 metri. Lo stesso presidente del Cus Belardinelli è un eccellente giocatore di tennis tavolo : “ Ancora pratico spesso questo sport che è facilmente consigliabile perché non ha particolari controindicazioni, consente di muoversi e, se fatto a livello agonistico, diventa anche uno sport aerobico, di concentrazione, di tattica e di psicologia. Come il tennis infatti va studiato anche l’avversario, si attenzionano i riflessi; tra l’altro- conclude- un recente studio di una università americana, consiglia il tennis tavolo come forma di prevenzione alle malattie degenerative come il Morbo di Parkinson, perché attiva una serie di funzioni non solo muscolari ma anche cerebrali”.
C.C.

Post terremoto e settore edile-organizzazioni imprenditoriali e sindacali incontrano Ceriscioli e Mastrovincenzo
"Tavolo tecnico operativo per ricostruzione post terremoto"
Garantita massima collaborazione tra la Regione e le parti sociali del settore edile delle Marche nell’incontro che si è tenuto sul tema ricostruzione post terremoto e ripartenza dei territori colpititi dal sisma. A partire dalla costituzione di un tavolo tecnico permanente di confronto come richiesto dalle organizzazioni. “Un incontro molto costruttivo – ha detto il presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli - l’idea è, attraverso tutto quello che servirà nelle Marche per uscire dal terremoto e ricostruire quella che è la parte pubblica e privata, di convogliare dentro la ricostruzione l’impegno delle tante imprese del settore dell’edilizia della regione con una collaborazione forte tra le associazioni di categoria che seguono gli imprenditori e il sindacato attento al tema del lavoro e alla sicurezza sul lavoro per avere una ricostruzione pulita, senza infiltrazioni, potendo quindi farne una grande occasione in termini di sviluppo e di crescita.

La collaborazione visto che condividiamo gli obiettivi sarà massima – ha aggiunto Ceriscioli - la riunione si è conclusa con l’obiettivo di istituire un tavolo tecnico che vada ad approfondire tutti quegli aspetti normativi che ci permettano di traguardare risultati: avere appalti fatti nella massima sicurezza, coinvolgere al massimo le imprese del territorio e poterlo fare con tutte le attenzioni che insieme a questi importanti rappresentanti di categoria abbiamo condiviso. Speriamo di mettere in moto quella grande macchina che dia una risposta a imprese e marchigiani che attendono la ricostruzione e poterlo fare in un modo che sia di rilancio dell’economia e fatto in maniera pulita, attenta, preservando il territorio dalle infiltrazioni mafiose che dietro l’angolo sono un rischio in queste situazioni”.

“Un incontro utile e costruttivo nato dalle sollecitazioni pervenute delle parti sociali del settore edile presenti – ha affermato il presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo – sulla linea della massima collaborazione per garantire una ricostruzione trasparente che sostenga il rilancio dell’occupazione e la sicurezza dei lavoratori, la ripresa economica e produttiva dei territori colpiti dal sisma”.

Da parte delle organizzazioni, la richiesta della costituzione di un tavolo tecnico permanente di confronto coordinato dal Direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione a cui partecipino le organizzazioni imprenditoriali e sindacali dell’edilizia, i rappresentanti delle Casse edili, delle Scuole edili e dei Comitati paritetici territoriali per la prevenzione e la sicurezza nei cantieri. Obiettivo garantire trasparenza, efficacia ed efficienza nell’azione amministrativa, con particolare attenzione al ruolo delle imprese locali. Andrebbero quindi previsti meccanismi di premialità per le imprese del territorio, per chi assume manodopera locale e per chi ha partecipato a corsi specifici di formazione negli enti accreditati dalla Regione. Per la gestione delle gare per l’affidamento degli appalti pubblici l’utilizzo della Stazione unica appaltante (Suam) sotto la supervisione di Invitalia.
Possesso di armi e grimaldelli, minore denunciato dai carabinieri di Jesi
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Jesi hanno denunciato un 17 enne per possesso ingiustificato di grimaldelli e porto abusivo di armi. Il giovane (di origini romene) è stato sorpreso dai militari nel cuore della notte mentre si nascondeva - vestito di scuro – in una stradina poco illuminata nel centro abitato di Chiaravalle. Insospettiti gli uomini dell'Arma hanno bloccato il 17enne sottoponendolo ad un controllo nel corso del quale gli hanno rinvenuto addosso guanti, una torcia ed alcuni arnesi destinati a forzare porte o autovetture, tutto custodito in uno zaino. Alle domande dei militari sul motivo della sua presenza in quei luoghi, il minore si giustificava sostenendo di trovarsi in quel posto per connettersi ad una rete Wi-Fi libera. Le spiegazioni fornite non convincevano, però, i carabinieri che conducevano il giovane in caserma dove il materiale gli veniva sequestrato e lo stesso, affidato ai genitori, è stato denunciato alla Procura della Repubblica per i Minorenni per porto abusivo d’armi e possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli.
Gentilucci sindaco del fare. A Pievetorina si riparte dalla scuola.
La nuova scuola pronta per il mese di settembre. Questo l'obiettivo dichiarato da Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, dove sono già iniziate le opere di demolizione dell'edifico scolastico fortemente lesionato del sisma. "Ci siamo dati un cronoprogramma di lavori – così il primo cittadino – iniziato con la demolizione della vecchia scuola, che stiamo realizzando grazie all'apporto fattivo dei vigili del fuoco e che contiamo di completare entro breve tempo. E' di tutta evidenza come con la demolizione dell'edificio se ne va un pezzo di storia di Pieve Torina, una scuola inaugurata nel 1962, tutta ad un piano, che ha subito danni irreparabili. Da lì in poi contiamo di realizzare la nuova scuola in due step, il primo dei quali consiste nel riportare all'interno di una struttura degna di questo nome i ragazzi che, attualmente, stanno nella tensostruttura, situata nel campo di calcetto, dove sono stati realizzati alcuni divisori per ospitare le 8 classi presenti. Ovviamente in queste condizioni è difficile far didattica, ma i nostri ragazzi sono profondamente attaccati alle loro radici e questo non può che far bene al nostro territorio e darci la spinta per procedere il più velocemente possibile. Quindi vogliamo inaugurare il nuovo edificio il prossimo 12 settembre con l'inizio del nuovo anno scolastico". Una scuola, questa, che non rientra nel novero dei 12 edifici scolastici previsti per la provincia di Macerata dal Commissario straordinario alla Ricostruzione Vasco Errani e che, dunque, l'amministrazione comunale di Pieve Torina sta realizzando autonomamente con le proprie forze. "Purtroppo non siamo rientrati nelle scuole previste all'inizio, ma non ci siamo persi d'animo – ribadisce Gentilucci – e con l'inventiva tipica dei marchigiani e tanta buona volontà abbiamo deciso di provarci. Si tratta di una scommessa che parte dal basso. A mio avviso la politica di questi territori deve basarsi sulla ripartenza degli istituti scolastici e possiamo tranquillamente dire che ce la stiamo mettendo tutta e probabilmente riusciremo ad avere una scuola degna di questo nome". Pieve Torina, come molti altri centri dell'alto maceratese, si trova a vivere una situazione drammatica da cui cerca disperatamente di risollevarsi. "Stiamo davvero cercando di gettare il cuore oltre l'ostacolo – continua il sindaco – Come presidente dell'Unione Montana, in accordo con il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, ho fatto sentire forte la voce per garantire una sistemazione ai nostri concittadini che si trovano ospiti lungo la costa, sollecitando il Prefetto ad assumere le iniziative più opportune. A Pieve Torina le SAE, le cosiddette casette, saranno pronte entro il prossimo 21 agosto, probabilmente con consegna anticipata di un mese, quindi entro il 21 luglio, nelle frazioni. Per quanto, invece, riguarda le messe in sicurezza tutte le ordinanze sono state emesse e siamo in attesa del completamento delle opere. Ci sono sicuramente aspetti che non funzionano, primo fra tutti l'eccessiva burocrazia del sistema con la previsione di troppi passaggi prima di arrivare ad un provvedimento. La conseguenza, in questi territori generalmente lenti per vocazione, è che si hanno troppi rallentamenti che ora non ci possiamo più permettere pena la morte delle nostre realtà. Mentre i responsabili ai più alti livelli sono alla ricerca della procedura perfetta il nostro territorio muore. E questo è inaccettabile". Si conferma, dunque, sindaco del fare Alessandro Gentilucci, anche se lo stesso primo cittadino si schermisce. "Non credo di aver fatto nulla di diverso dagli altri sindaci – le sue parole – Ovviamente vivendo in queste zone non posso accettare di vedere un sistema che porta lentamente alla sua desertificazione. A questo massacro del mio territorio non ci sto ed è questa la ragione per cui combatto insieme ai miei colleghi sindaci".

Guasto all'acquedotto, sospeso a Camerino il servizio di erogazione di acqua potabile
Giunge dall'ASSM, azienda gestore del servizio idrico per la città di Camerino, la seguente comunicazione urgente di interruzione del servizio di erogazione dell'acqua potabile nel pomeriggio di questo martedì 4 aprile:
Si comunica che, per l’esecuzione di un intervento di riparazione indifferibile e urgente dell’acquedotto Collattoni, in località Vallicelle di Camerino, verrà sospesa l’erogazione del servizio di distribuzione acqua potabile a partire dalle ore 14.00 del giorno 04/04/2017, prevedibilmente fino alle ore 19.00 e, comunque, fino alla fine dei lavori.
Essendo l’acquedotto di Collattoni la principale adduttrice dell’acqua potabile di Camerino, fatte salve le capacità di accumulo dei serbatoi, sia pubblici che degli impianti privati, l’interruzione del servizio potrà interessare la quasi totalità del territorio comunale.
L’ASSM Spa, gestore del SII, chiede agli utenti, al fine di limitare i disagi, di ridurre, per quanto possibile, il consumo di acqua potabile negli orari indicati, si scusa con l’utenza per il disservizio e ringrazia anticipatamente per la collaborazione.
Sisma Marche: pervenute all’Erap 162 proposte per l’acquisto di unità immobiliari invendute
Sono 162 le proposte arrivate finora all’Erap Marche per rispondere all’avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’acquisto di unità immobiliari invendute da utilizzare per l’emergenza abitativa legata al sisma. Le Marche sono l’unica Regione che, per il momento, ha attivato questo percorso virtuoso che consentirà, a molti cittadini, di cominciare a recuperare una condizione di normalità, riavvicinandosi ai propri territori di provenienza. Le offerte - avanzate da persone fisiche, imprese di costruzione o cooperative - vedono una settantina di Comuni coinvolti e, ancora in queste ore, si attendono altre offerte inviate per posta. Ogni proposta può contenere più di un alloggio. Nell’ipotesi che ogni proposta preveda l’offerta di 7 o 8 unità immobiliari, si stimano un migliaio di alloggi da mettere a disposizione. Entro questa settimana l’Erap costituirà la commissione e già dalla prossima settimana, una volta arrivate le proposte, si potrà cominciare ad analizzarle. “È un ulteriore tassello - spiega il presidente della Regione Luca Ceriscioli - che, insieme con altri provvedimenti, ci consente di agevolare il processo di rientro nei territori delle persone le cui abitazioni hanno subito danni gravi dal sisma, in attesa della ricostruzione pesante. Una procedura attivata molto velocemente, dopo l’approvazione del decreto lo scorso 9 febbraio”. Si ricorda che il bando si riferiva ai Comuni in cui sono previste le soluzioni abitative di emergenza (Sae), le cosiddette casette: l’acquisto di questi alloggi evita le Sae, prevedendo l’uso di immobili già costruiti e nuovi e, quindi, per i cittadini, vere e proprie case. Edifici che, poi, una volta finita l’emergenza, resteranno utilizzabili dai singoli Comuni come edilizia residenziale pubblica, sempre in favore della popolazione.
In partenza da Osimo la Mostra itinerante Unicam “ Super Natural ”
Sabato 8 aprile 2017 alle ore 10,30 presso l’Istituto Comprensivo “Caio Giulio Cesare” di Osimo si terrà l’inaugurazione della prima tappa della Mostra itinerante Super Natural, alla presenza del Pro-Rettore di Unicam, Prof. Claudio Pettinari, e delle autorità municipali.
La Mostra, organizzata dal Sistema Museale dell’Università degli Studi Camerino, è stata concessa gratuitamente in prestito dal Museo di Storia Naturale ed Archeologia di Montebelluna (Treviso) come sostegno per la ripresa delle attività dopo i recenti eventi sismici ed avrà carattere itinerante nel territorio della regione Marche. Ora, vista l’impossibilità di realizzare l’allestimento presso la sede del Museo delle Scienze, che ha purtroppo subito alcuni danni strutturali, e grazie alla sensibilità del Dirigente Scolastico Prof. Fabio Radicioni e del corpo insegnante della “Caio Giulio Cesare”, Super Natural inizia il suo cammino nelle Marche!
La Mostra presenterà i Supereroi dei fumetti che confronteranno i loro fantastici poteri con le meraviglie del mondo dei viventi: Capitan America, con il suo famoso scudo indistruttibile, porterà i visitatori nel mondo delle strategia di difesa in natura, dalle corazze ai gusci; Flash introdurrà al mondo della velocità e dell’abilità nella corsa di molti animali e si misurerà quindi, nella corsa, nel volo e nei salti con i primatisti animali; seguirà Batman con i suoi gadget tecnologici nel mondo dei materiali speciali realizzati ispirandosi alla natura e la Donna Invisibile, che sarà in compagnia dei maestri del camuffamento e del mimetismo in natura… Il tutto in un allestimento interattivo e coloratissimo, ricco di postazioni interattive, exhibit, video e multimedia.
Il primo appuntamento ad Osimo, dall’8 aprile al 6 maggio 2017; a seguire, dal 12 al 28 maggio 2017, Super Natural si sposterà a Recanati, presso il Palazzo Comunale all’interno della “Galleria Civica Guzzini”; dal 31 maggio al 14 giugno 2017, infine, la Mostra sarà ospitata a Macerata presso la “Galleria degli Antichi Forni”. Sono previste tappe estive presso due città della costa marchigiana, mentre l’ultimo allestimento sarà organizzato in autunno nella sede dell’Istituto Superiore “Leonardo Da Vinci” di Civitanova Marche. Un appuntamento da non perdere per il pubblico che potrà mettersi in gioco in prima persona ed entrare in contatto con le meraviglie della Natura: riflettere sulle strategie con cui gli organismi hanno risposto alle sfide ambientali trovando soluzioni straordinarie per la sopravvivenza, rende la Mostra davvero unica ed eccezionale nel suo genere, adatta ad un pubblico di tutte le età.
Parte da Camerino “ Illuminiamo il futuro “ iniziativa Save the Children
Parte da Camerino, a livello regionale, la Campagna di Save the Children
“Illuminiamo il futuro” che, dal 3 al 9 aprile, toccherà anche San
Benedetto del Tronto, Fermo, Macerata, Ascoli Piceno. La presentazione
dell’iniziativa, dedicata al contrasto della povertà educativa, ha avuto
luogo nella sala riunioni del Campus di Unicam, presenti Anna Rosa
Cianci referente per le Marche di Save the Children”, Andrea Nobili
Garante regionale dell'infanzia e dell'adolescenza e Sara Spuntarelli
Delegata del Rettore Unicam al Coordinamento delle Attività per la
Valorizzazione della.Persona, Pari Opportunità, Trasparenza
“Per il lancio dell’iniziativa volta ad informare e sensibilizzare
sull’importanza delle opportunità educative per la crescita dei più piccoli-
ha detto Anna Rosa Cianci-nelle Marche, è stato scelto un luogo simbolo
di ricostruzione post-terremoto e Camerino, e la città ducale, luogo
nevralgico della cultura e sede di università tra le più antiche, assurge a
luogo simbolo di rinascita culturale. Qui “ il futuro non crolla” e non deve
nemmeno crollare la speranza di poter dare ai nostri figli, ai ragazzi e ai
bambini, la possibilità di un riscatto e dell’eliminazione delle povertà
educative. E’ bello pensare ad una rinascita del territorio che migliori le
condizioni dei minori e procuri ricchezza culturale”
A Camerino sarà in particolare coinvolto L’istituto Comprensivo Betti
dove, a partire dall’8 aprile, attraverso lavori interattivi, i ragazzi saranno
stimolati a trattare temi inerenti la Convenzione dei diritti dei minori
sensibilizzandoli alla consapevolezza di essere soggetti di diritti. Dai lavori
che coinvolgeranno il diritto all’ascolto e il diritto alla capacità di
espressione, si potrà capire come gli stessi ragazzi possano pensare,
sognare e progettare insieme luoghi che offrano loro l’opportunità di
esprimersi, lavorare insieme, fare sport, cultura, musica, sano svago.
In collaborazione con l’università di Camerino con la quale abbiamo una
convenzione continueremo a proporre incontri che trattino i temi del
Cyberbullismo, l’uso consapevole dei network . Ringraziamo per la
collaborazione anche l’assessorato ai servizi sociali del comune di
Camerino
La povertà educativa- ha sottolineato Anna Rosa Cianci- spesso è più
insidiosa di quella materiale che priva bambini e ragazzi della possibilità
di studiare e giocare in spazi adeguati o svolgere attività ricreative e
culturali, come fare sport, andare al cinema o al teatro o leggere un libro”
Giunta al suo quarto anno la campagna “ Illuminiamo il futuro” vedrà dal
3 al 9 aprile un susseguirsi di eventi e iniziative in tutta Italia con il
coinvolgimento di centinaia di associazioni, enti, scuole, istituzioni
culturali che hanno scelto di essere al fianco dell’Organizzazione.“ Che
nessuno resti a terra” è il messaggio lanciato dal Manifesto della
Campagna curato quest’anno dallo scrittore Eraldo Affinati. “ Tanti
aeroplani non partono,tanti sogni dei bambini rimangono a terra- ha
rimarcato la prof.ssa Cianci- I bambini hanno diritto a vedere realizzati i
loro sogni e per questo vorremmo che tutti gli aeroplani arrivassero a
destinazione “
Quanto alla situazione dell’infanzia nella regione Marche il garante
regionale Andrea Nobili ha parlato di una realtà molto attenta alle
tematiche in questione. “ Certo- ha detto- il livello di attenzione non va
mai abbassato. La povertà educativa è davvero molto subdola, in quanto
no è percepibile come la povertà assoluta o povertà economica e,
purtroppo negli ultimi anni assistiamo ad un fenomeno che è quello
dell’aumento di questo dato. Bene quindi tenere la guardia alta e
promuovere iniziative come quelle di Save the Children e mi sembra
particolarmente importante il fatto che questa campagna parta da
Camerino, città gravemente colpita dal sisma e che sia un modo per
accendere un riflettore ed affermare la piena tutela dei bambini che in
questo momento vivono una situazione ancora più impegnativa a causa
dell’evento sismico”.
“ Orgogliosi che “ Illuminiamo il futuro” parta quest’anno da Camerino e
di essere stati scelti come sede per il lancio dell’iniziativa che ci riempie di
entusiasmo- ha detto Sara Spuntarelli di Unicam- E’ con grande
attenzione che dobbiamo guardare ai minori che sono coloro che soffrono
maggiormente in questa situazione di emergenza. Save the Children nasce
come organizzazione di emergenza per il salvataggio dei bambini e delle
bambine.e quella che Camerino sta vivendo è una situazione di emergenza
sotto tanti profili.Abbiamo ritenuto che la campagna si sposi bene con le
nostre aspettative riguardo al futuro: Il futuro non crolla ed è illuminato da
queste iniziative. Comune ed IstitutoComprensivo hanno accolto con
entusiasmo gli incontri che si terranno l’uno questa settimana e l’altro il 22
aprile per riflettere insieme ai minori sulla situazione del post terremoto
attraverso l’ascolto dei ragazzi su come loro vivono questo momento che
deve diventare qualcosa da superare per tornare alla normalità nei limiti
del possibile, creando delle situazioni in cui possano tornare alla regolarità
del quotidiano, fatta di scuola e di tante altre occasioni. Un’istituzione di
ricerca e formazione come l’università non può non avere a cuore i
bambini, per i quali la società deve fare tutto il possibile per restituire il
migliore dei mondi possibile”.
La ricerca di Unicam a servizio del sostegno economico delle aziende e promozione prodotti del territorio
Partire da una ricerca di base multidisciplinare sulla biodiversità degli ecosistemi pastorali e
svilupparne un filone applicativo facendola diventare ricerca volta al sostegno del territorio e
delle aziende agro-zootecniche gravemente minacciate dai cambiamenti climatici. E’ una
delle finalità del progetto FAR Climapp, coordinato dal prof. Andrea Catorci di Unicam e
legato all’adeguamento dei sistemi pastorali e produttivi di montagna ai cambiamenti
climatici. Nel suo insieme il progetto prevede due settori di attività dei quali l’uno è più
strettamente legato agli aspetti di ecologia vegetale e analizza la risposta dei sistemi di
prateria allo stress legato ai mutamenti climatici, l’altro riguarda invece la sostenibilità
economica dei processi di adattamento delle aziende agro- zootecniche alle mutate condizioni climatiche.
Proprio in questo ambito, nelle due giornate di venerdì 31 marzo e sabato 1 aprile, presso il
polo Lodovici dell’Università di Camerino, in collaborazione con il Prof. Maurizio Canavari
dell’Università di Bologna e con il coinvolgimento di numerosi partecipanti, si è svolto un
consumer test, a cui è seguita un’asta sperimentale, su alcuni formaggi prodotti all’interno del
progetto con tecniche e modalità atte a superare le criticità dovute all’inasprirsi delle
condizioni climatiche.
Come ha spiegato la prof.ssa Paola Scocco, tali cambiamenti stanno portando ad una sempre
crescente aridità che determina un più veloce impoverimento del valore nutrizionale del
pascolo e questo può determinare delle ricadute negative sulla qualità dei formaggi
prodotti. "Noi stiamo cercando di capire quali possano essere le azioni in grado di tamponare
questi effetti- ha detto la docente- e, all’interno della sperimentazione, abbiamo utilizzato dei
gruppi di ovini, avvalendoci della preziosa collaborazione dell’azienda Di Pietrantonio di
Belforte. Abbiamo valutato la composizione chimica del latte, e del formaggio con esso
prodotto, in momenti differenti del ciclo stagionale, mentre un gruppo sperimentale di
ovini ha avuto un’integrazione alimentare nelle fasi più difficili del periodo estivo.
I tre formaggi che ne sono derivati hanno caratteristiche differenti e sono stati
precedentemente valutati da un panel di esperti del Centro Italiano di Analisi Sensoriale di
Matelica. Quello che ci interessa valutare è, da un lato il gradimento dei potenziali
consumatori verso questi formaggi e, dall’altro, la disponibilità dei consumatori a spendere
per un formaggio che ha delle caratteristiche particolari. Riteniamo che questo possa
rappresentare un aiuto importante per le aziende zootecniche della montagna, già in difficoltà
prima e ulteriormente danneggiate dal sisma”.
Aperta dai saluti del Rettore Flavio Corradini, con la interessata presenza del Rettore vicario
e del Direttore Amministrativo, l’iniziativa è stata valutata molto interessante e foriera di futuri
ampi sviluppi dallo stesso Corradini. ” Non mi è mai capitato di partecipare ad un evento del
genere– ha detto – ritengo che tutto questo sia molto interessante e penso che questo
metodo possa essere utilizzato proficuamente anche in altri settori.
Sui progetti FAR il nostro ateneo ha rivolto sempre massima attenzione - ha aggiunto- e su di
essi ha fatto importanti investimenti, che hanno condotto a risultati molto significativi. La
partecipazione al progetto degli economisti agrari dell’università di Bologna- ha dichiarato
Corradini- mi fa molto piacere e sono sicuro che questa sinergia potrà in futuro essere
ulteriormente implementata”
Ognuno dei partecipanti al test, seduto dalla sua postazione telematica,
ha potuto assaggiare i 3 tipi di formaggio pecorino proposti (identificati da un codice)
esprimendo un parere su ognuno attraverso la compilazione di un apposito
questionario. Successivamente ha avuto luogo un’asta sperimentale che è il metodo usato nei
sondaggi di mercato attraverso il quale si può capire il valore che i consumatori attribuiscono
al prodotto proposto dichiarando il prezzo che sarebbero disposti a pagare, per acquistarlo

“Il test dell’asta sperimentale- ha spiegato il prof. Canavari- è un metodo
di ricerca di marketing, utile per valutare il valore percepito dalle persone
per un determinato prodotto e per certe sue caratteristiche. E’ la prima
volta che collaboriamo con l’Università di Camerino su iniziative di questo
genere e ci auguriamo di poterlo fare anche in futuro, in quanto il lavoro di
ricerca sulla tecnologia, sui metodi di alimentazione e di allevamento è di
sicuro rilievo come pure è importante capire quanto queste innovazioni
siano percepite dal consumatore perché è lui che alla fine potrà dirci se il
lavoro che abbiamo fatto ha un valore, oppure no”.

La ricerca di Unicam si mette dunque a servizio del sostegno economico
delle aziende e della promozione dei prodotti del territorio che devono
diventare testimonial diretti della montagna. Riuscire ad estendere questo
tipo di ragionamento ad un paniere più ampio di prodotti, potrebbe voler
dire ottenere un effetto amplificato e contrastare le difficoltà delle aziende,
ulteriormente inasprite dagli eventi sismici.
Carla Campetella
Tapanelli: "Caccamo caput mundi". U.S.R. è polemica sull'ufficio del terremoto.
Italiani, popolo di santi, poeti e navigatori, o meglio: popolo di eroi, di santi, di poeti, di artisti, di navigatori, di colonizzatori, di trasmigratori.
È la parte rimasta più famosa di un discorso che Benito Mussolini pronunciò il 2 ottobre 1935 contro la condanna all’Italia, da parte delle Nazioni Unite, per l’aggressione all’Abissinia. Questa stessa citazione campeggia sulle quattro facciate del Palazzo della civiltà Italiana, uno splendido edificio che si trova a Roma nel quartiere dell'Eur.
Non vogliamo neanche scomodare il grande navigatore genovese Cristoforo Colombo che da oltre 5 secoli scoprì l'America e vide che oltre quel " lago " c'era qualcosa di immenso.
Tutto questo preambolo serve per rilanciare la presa di posizione del consigliere comunale di Camerino Pietro Tapanelli. La scelta di Caccamo di Serrapetrona come sede degli uffici per la ricostruzione, voluti dalla Regione Marche e del presidente Ceriscioli, non è piaciuta.
Di seguito il comunicato integrale:
Sembra che l’USR, ennesimo acronimo che sta per Ufficio Speciale per la Ricostruzione Post Sisma 2016, sarà dislocato a Caccamo è sarà pronto a giugno. D’altronde l’acqua dolce è sempre un ottimo surrogato della sorella salina, ormai sempre più inquinata dalle eiezioni dei bellissimi Chienti e Potenza, ed inoltre, alle porte dell’estate, contribuirà di sicuro alla serenità d’animo degli impiegati che dovranno gestire le innumerevoli pratiche della ricostruzione.
Speriamo solo che qualche tecnico, confuso dalle enigmatiche ordinanze del commissario, non si getti dalla diga in un momento di disperazione giuridica. Quale miglior luogo la Regione avrebbe potuto individuare? Personalmente lo avevo anche suggerito, in tempi non sospetti, a Matteo Renzi.
Qualche giorno prima della sua dipartita, politica, gli ho twittato l’idea. “@matteorenzi #caccamo #usr #ilgardadenoantri . La ricostruzione a Caccamo! What else?” Effettivamente avremmo potuto anche ingaggiare George Clooney per il lancio, visto che ormai Hollywood è di casa: da Leopardi a Dustin Hoffman, passando per l’ufficio ricostruzione. Sicuramente sarebbe stato più comunicativo della campagna finanziata dalla Regione per “una ricostruzione snella e veloce” (sic!). Non è mica uno scherzo; anzi, devo dire che qui il buon Ceriscioli ha fatto bingo. Chissà quanto gli saranno costati i due Village People che sono in bella mostra sulla brochure per i cittadini. Avranno fatto tutto un conto con Dustin Hoffman.
Seriamente. Sembra una boutade, ma l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione sarà di base a Caccamo. Caccamo! Gli amici di Caccamo me li sono sicuramente giocati, ma penso che una minima dose di buon senso riuscirebbe a far riflettere sul fatto che il simbolo della ricostruzione, della crisi sismica più importante da ca. 300 anni a questa parte, non può stare a Caccamo, dove non c’è niente da ricostruire, oltre lo storico mercato della domenica. Tanto valeva lasciarlo a Macerata, sede istituzionale della Provincia.
( foto della diga del lago di Caccamo di Serrapetrona )

Le cronache riportano che la ricostruzione è la chiave per ricomporre un’economia e una popolazione che il sisma ha spezzato da un giorno all’altro e il totem di tutto questo percorso lo posizioniamo a Caccamo? Sarà il pesce d’aprile della Regione Marche. È l’unica spiegazione. Anzi no. Dicono, sempre dalla Regione, che la location individuata si trova vicino a due uscite della superstrada. Ah, ecco il vero motivo. Beh, ora sì che ragioniamo. Io già me lo vedo il traffico tentacolare e le migliaia di tecnici e funzionari che sfrecceranno a 220 km/h sulla mare-monti, tra paraboliche rampe di accesso e di uscita, con performance degne della corsa più pazza del mondo.
Magari Camerino sarebbe stata la location ideale. A cavallo tra le vallate più danneggiate: 120 impiegati e tutti i tecnici avrebbero potuto dare anche un deciso aiuto alla ripresa economica delle attività commerciali messe in ginocchio dal sisma.
Raggiungibile con 20-25 minuti da San Severino Marche, da Tolentino, anche queste gravemente provate, da Caldarola, Visso, Ussita, Muccia e le altre realtà vicine, queste praticamente annientate. Magari all’Unione Montana? No, meglio no. Poi va a finire che l’Unione Montana della Marca di Camerino diventa utile e con un senso.
Per carità, non è il momento di scelte assennate. Pensandoci bene a Camerino non si può. C’è una uscita sola della superstrada; mica ce ne sono due come a Caccamo. Con una sola sarà sicuramente ingestibile il traffico convulso che l’ufficio ricostruzione genererà. A seguito di più attenta riflessione, forse è meglio spostarlo direttamente ad Ancona. Lì c’è anche il porto, la stazione e l’aeroporto, oltre due uscite dell’autostrada e la superstrada. Con tutto quel ben di Dio, uno potrebbe addirittura scegliere con quale mezzo di trasporto raggiungere il futuro fulcro amministrativo della ricostruzione.
Vuoi vedere che i buontemponi della Regione pensano che l’entroterra non è dotato di strade carrabili. Confessiamo! Non abbiamo neanche i computer. Lavoriamo ancora a macchina. Poi, anche se fossimo dotati delle diavolerie di Bill Gates e di Steve Jobs, non sapremmo come farle funzionare, visto che l’energia elettrica ancora non è arrivata nelle case dell’entroterra, quelle poche non cancellate dal terremoto. Ma non c’è un modo per scambiare l’esito del ricorso al Tar che ha spazzato via alcuni dirigenti chiave della Regione, con uno gemello che azzeri la Giunta regionale? Non si può? Sicuri? Allora, via! Vada per Caccamo. Così i posteri se lo ricorderanno per il mercato domenicale e per l’USR.
Caccamo caput mundi.
